– 2008 –


La nuova sede giunge nel 2008 e, in primavera, vengono avviati i lavori relativi.
La sede del club, finalmente, trova una collocazione migliore e cambia location. Si trova traccia dell’evento sul giornale “Il Cittadino”.

La nuova sede è molto più grande e spaziosa.
Finalmente la sala è appannaggio esclusivo dei nostri impavidi fotografi e non deve essere più condivisa con altri gruppi.
Le attrezzature non devono più essere smontate e rimontate ogni volta e trovano una collocazione stabile sulla loro colonna in rete di acciaio.
I proiettori sono fissati stabilmente al loro posto e le delicate operazioni di calibratura ed allineamento non devono essere eseguite tanto spesso.
La grande sala lì accanto (seppure non esclusiva del Fotoclub) viene usata per la manifestazione annuale chiamata “Fotogrammi”.
Viene, prima di tutto, proiettata la cosiddetta “collettiva” che è una raccolta delle migliori foto prodotte da tutti i soci. Di solito si tratta di un centinaio di foto.
L’impegno per la sua realizzazione è notevole perchè bisogna visionare centinaia di foto, metterle insieme con una certa logica, ordinarle secondo precisi criteri.
Bisogna poi abbinare musiche che ben si sposino con la parte visiva.
Durante la stessa manifestazione, seguono un numero variabile di proiezioni scelte per la loro bellezza e prodotte dai singoli fotografi durante l’anno trascorso.
Solitamento l’avvenimento è fissato per la fine di ottobre.

La nuova sede in tutto il suo splendore.
A sinistra si possono notare ben tre ingranditori per foto a pellicola.

E’ cresciuto il numero dei posti a sedere ma, a volte, la capienza si rivela al limite. Specialmente durante il corso i posti risultano tutti occupati.

La colonna di proiezione. Un piccolo particolare da notare: i proiettori sono più in alto rispetto alla vecchia sede per il semplice fatto che sono più distanti dallo schermo.

Il buon Mimo all’opera con i nuovi proiettori Braun che hanno preso il posto dei precedenti Kindermann.
Il grosso vantaggio dei Braun consiste nei sofisticati obiettivi zoom che permettono una migliore fruizione dell’immagine prodotta.

Il fotoclub non limita le sue attività al suolo italico ma si spinge anche all’estero per un gemellaggio.
Tre dei soci fondatori e membri eminenti sono amanti delle terre bretoni. La loro assidua frequentazione di quei luoghi, in occasione delle ferie estive, li porta in contatto con un grosso fotoclub della zona con cui attuano uno “storico” gemellaggio.
Il fotoclub è quello del paese di Saint Renan.
Le foto seguenti testimoniano l’evento.

Mimo e Marco con la targa del fotoclub, nella sede di Saint Renan.

Ancora i nostri compagni con il presidente del club bretone.

Non può certo mancare una sana chiaccherata con gli indigeni.

La foto di rito. Oltre a Marco e a Mimo c’è anche Stefania, il terzo fondatore.

Tutte le cose belle hanno una fine e i nostri avventurieri tornano dalle terre oltralpe per rituffarsi nella vita quotidiana.

Un nuovo numero del giornale del comune serve per mettere in evidenza l’assidua partecipazione dei fotografi vidardesi e non.
La manifestazione di spicco è ancora “Vola Vidardo” che raggiunge la settima edizione.

Si registra un successo formidabile di “Fotogrammi 2008” nell’ottobre di quell’anno, con l’arrivo di molti membri del forum del CCI.
L’assidua frequentazione ha portato alla creazione di legami di amicizia e questa situazione non ha fatto altro che cementare ancora di più il gruppo.
Molti di essi scoprono la proiezione in dissolvenza con musica, forma di fruizione fotografica che fino a quel momento non avevano considerato. Da considerare il fatto che queste persone erano partite direttamente col digitale e quindi, non pensavano nemmeno lontanamente che esistesse una cosa chiamata “diaproiezione in dissolvenza incrociata”.

Altro fattore da non sottovalutare è il fatto che numerosi componenti del fotoclub divengono anche membri dello staff del CCI a diversi livelli (Commentatori, Moderatori e AdminStaff).
La precisazione serve non tanto per autocelebrazione quanto per mettere in luce la presenza di persone capaci e volonterose all’interno del fotoclub… persone che si distinguono in ogni ambito a cui partecipino.

In prima pagina la foto emblema della manifestazione, prodotta da uno dei soci.

Viene messo in evidenza, nell’articolo, come PdV svolga un ruolo importante nella diffusione telematica dell’evento. Molte persone sono venute anche grazie all’uso oculato di internet.

Questa volta si parla di internet grazie a YouTube, famoso sito in cui vengono messi a disposizione i filmati della manifestazione. C’è anche l’indicazione del CCI e del nostro club. Non per ultimo si accenna come la manifestazione dia origine anche a vere e proprie opere d’arte.

La pagina finale del magazine.