– 2009 –


La rivoluzione digitale non può trascurare nemmeno Castiraga ed il suo fotoclub.

Arriva il computer portatile ed arriva anche il nuovissimo proiettore digitale FullHD Sanyo. Ormai la tecnologia digitale è talmente migliorata da rivaleggiare quasi alla pari con quella analogica e, piano piano, prende sempre più piede. Cala il numero di proiezioni analogiche e aumenta quello delle digitali. L’inizio, come sempre avviene in questi casi, è ripido e pieno di ostacoli. C’è una generale insoddisfazione per la bassa qualità delle proiezioni. Si tenta di correre ai ripari provando numerosi programmi e provando a cambiare le impostazioni del proiettore.

E’ un anno difficile e di maturazione.
Alla fine, grazie anche ai suggerimenti del caro amico e socio onorario “Blue_Dream”, i risultati arrivano e si raggiunge una piattaforma stabile e collaudata.
I soci si impratichiscono sempre più e si raggiunge un ottimo livello. Viene anche acquistato un calibratore hardware per monitor (Spyder3 Elite) per mantenere la massima fedeltà possibile nelle fotografie proiettate.

Poco dopo viene comprato e montato il nuovo telo da proiezione di 3 x 3 metri.
Il Fotoclub entra a pieno titolo nel mondo delle proiezioni digitali e rinnova, così, le sue capacità e le sue caratteristiche.
Il corso annuale deve essere rinnovato e subisce profondi mutamenti. Essenziale diventa parlare di computer e programmi per modificare le fotografie. Le lezioni aumentano e aumentano anche i docenti. In ottobre viene mandata in scena la prima versione digitale dell’appuntamento “Fotogrammi”. Anche in questo caso il successo è assicurato, come pure la presenza di molti amici esterni.

Nella foto seguente una foto per mostrare la sala gremita da soci ed amici provenienti da numerose zone dell’Italia.


– 2010 –


L’evento non riguarda strettamente il club PdV ma fa piacere riportarlo perchè una certa influenza positiva c’è sicuramente stata: viene fondato un fotoclub a Esine denominato “L’idea” che, ancor prima della ufficiale presentazione al pubblico, nasce “direttamente gemellato” al nostro. Complice di questo avvenimento la conoscenza di persone spesso nostri visitatori e amici.

Ma veniamo all’attuale configurazione della colonna di proiezione.
Una suggestiva immagine dei tre proiettori sovrapposti.

In alto possiamo notare i due proiettori analogici Braun con obiettivi zoom.
Subito sotto il nuovissimo proiettore digitale Sanyo che possiede uno stupendo obiettivo f2.8 (non visibile in quanto protetto dal suo sportello a chiusura/apertura automatica).
Anche quello del Sanyo è un obiettivo zoom ma è stato progettato per essere completamente all’interno del corpo dell’apparecchio, facilitando e rendendo più sicure le operazioni di movimentazione.

Giriamo intorno la colonna. Sul fianco del Sanyo potete notare quelli che sono i comandi deputati alla regolazione in altezza e orizzontale della lente: in questo modo non c’è più bisogno di spostare l’ingombrante aggeggio ma basta ruotare due comodo rotelle per ottenere lo stesso effetto in tutta facilità e tranquillità.

Il retro della colonna. I due Braun hanno dei telecomandi a filo, mentre il Sanyo ha un classico e più moderno telecomando ad infrarossi.

Una vista ravvicinata delle connessioni del Sanyo. L’unica limitazione è che abbiamo dovuto collegarlo con un normale cavo VGA al posto di un più performante e qualitativo HDMI. Purtroppo il nostro computer non ne era ancora dotato all’epoca dell’acquisto.

Il computer del Fotoclub: un normalissimo Acer reperito in un grande centro di elettronica/elettrodomestici. Nonostante non abbia pretese velocistiche, svolge egregiamente il suo lavoro. Viene collegato al proiettore per la parte video ed all’impianto stereofonico per quella audio.

Una immagine recentissima: il corso 2010 di fotografia. In questo caso il docente è Mimo e la sala risulta piena di soci e allievi.
Anno dopo anno, affiniamo il numero ed il tipo di lezioni in modo da fornire un servizio sempre migliore. A giudicare dall’affezione e dall’attenzione dei corsisti, quello di quest’anno sembra un corso particolarmente ben riuscito.

Il presente: la storia finisce qui.
Siamo anche sicuri che ci saranno ulteriori puntate in questa “saga”.
A presto e grazie per averci seguito fino ad ora.